VINO COTTO

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Il Vino cotto è un prodotto particolare, un vino dolce dal gusto tutto proprio, e fa parte delle più caratteristiche tipicità marchigiane. Si distingue infatti per lavorazione e gusto dai prodotti omonimi di altre regioni. Vanta una tradizione antichissima, risalente alla popolazione dei Piceni, in epoca romana, e fino al recente passato era prodotto da ogni contadino fermano e maceratese, come autentica leccornia da riservare alle occasioni più importanti.

Si produce facendo bollire molto lentamente il mosto (10-12 ore) derivante dalla pigiatura di uve a bacca rossa, in prevalenza, ma anche a bacca bianca. Il tutto in un tipico recipiente di rame posto sul fuoco. La bollitura riduce il volume del mosto fino a che, arrivati alla giusta concentrazione, esso viene posto a fermentare, così da raggiungere la gradazione alcolica desiderata (ma conservando un alto contenuto zuccherino).

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VINO COTTO 

ACETO DI VINO COTTO

GLASSA DI VINO COTTO

La fermentazione avviene in apposite botti di legno. Poi il Vino Cotto viene trasferito in altre botti, dove invecchia per anni (5, 10 anni, ma anche 15 e oltre), fino al momento in cui viene imbottigliato

Va ricordata, poi, la tecnica del ''rabbocco", utilizzata un tempo dai contadini, che consisteva nel rabboccare ogni anno, col nuovo Vino Cotto, la botte contente quello invecchiato, tanto che la matrice originaria del vino poteva risalire a diversi decenni indietro.

Anche se propriamente non si tratta di un vino, il Vino Cotto va annoverato fra i vini tipici delle Marche. Senz'altro fra i più importanti prodotti tipici marchigiani.

Da esso derivano altri prodotti deliziosi: l'Aceto di Vino Cotto, che è l'aceto balsamico marchigiano; la Sapa e la Glassa, dovute a una maggiore concentrazione del mosto, ottenuta prolungando la fase di bollitura.